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Come si produce una panna da cucina di qualità al Consorzio Virgilio? La panna a disposizione inizialmente viene riscaldata: un getto di vapore a 180°C viene introdotto nella panna in modo da aumentarne la temperatura fino ad arrivare a 150°C. In questo modo il prodotto viene liberato da tutti i batteri che ne impedirebbero la conservazione. Il vapore rimane a contatto del prodotto per non meno di 1 sec. Dopo di che viene estratto, con un conseguente raffreddamento della panna a 86-87°C.
A questa temperatura, la panna viene inviata all'omogenizzatore che vede ogni particella di prodotto spinta con un'elevata pressione attraverso un foro microscopico. Essa viene divisa così in quattro/sei particelle più piccole in modo da rallentare proporzionalmente la velocità di affioramento della parte grassa (la velocità di affioramento è proporzionale al diametro dei globuli di grasso). Segue un ulteriore raffreddamento ad una temperatura inferiore ai 30°C e, infine, lo stoccaggio ad una temperatura controllata (4-6°C).
La panna da cucina è utilizzata in moltissimi piatti della tradizione gastronomica italiana e in piatti nuovi e ricercati. La panna si adopera bene nella preparazione di ragù e sughi che compongono i primi piatti a base di pasta all'uovo, pasta ripiena, pasta di grano duro e risotti. La panna da cucina è utilizzata anche per la preparazione di secondi piatti di carne e pesce, per arricchire di gusto stufati, arrosti, carni rosse e soprattutto carni bianche, ma anche pesce di acqua dolce e crostacei. |
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